SAN DEMETRIO CORONE (CS).

ULTIME SCOPERTE SULLA SUA FONDAZIONE

 

 

 

 

 

 

 

Questa cittadina, da cui si ha una visione completa di tutta la Piana di Sibari e della catena del Pollino, si affaccia sul versante destro della bassa valle del Crati ed è il più importante centro culturale delle colonie albanesi d’Italia. San Demetrio, vanta delle origini antichissime, forse risalenti al VI-VII sec. d.C.
Il Castrum bizantino è stato costruito presso l’abbazia di Sant’Adriano, fondata nel sec. X da San Nilo di Rossano, ma ancora prima si ha notizia di un borgo citato col nome di Situ Sancti Dimitri, dal nome del Santo Martire a Tessalonika, sotto Massimiano, 285-305, in ricordo del santo greco.
Comunque, è con l’insediamento dei monaci bizantini che, seguendo una linea di sviluppo usuale nel Medioevo, si formò un centro sempre più consistente. Testimonianza del fatto che il paese preesisteva all’arrivo degli Albanesi è data dalle Capitolazioni del 3 novembre 1471, quando l’abate archimandrita Paolo Greco si recò presso il notaio De Angelis per rogare un atto che registrò l’impegno ad accogliere i profughi albanesi a seguito del Duca Teodoro Lopez nel casale di San Demetrio, con la facoltà di coltivarne le terre.
 Nel 1524 si ebbe una nuova immigrazione in seguito alla guerra che Carlo V condusse contro i Turchi: gli Albanesi di Corone, città della Morea nel Peloponneso, vennero accolti dall’Imperatore nel Regno di Napoli e si distribuirono nei vari paesi fondati dai loro predecessori. Da qui il nome Corone che venne aggiunto al primitivo nome solo nel 1863.
 San Demetrio Corone è sede del Collegio italo – albanese di Sant’Adriano:
 chiamato in origine Collegio Corsini, fu istituito da Papa Clemente XII, nel 1732 a San Benedetto Ullano allo scopo di preparare il Clero alla conservazione del rito greco; fu trasferito, poi, a San Demetrio Corone nel 1794 a seguito di richiesta del Vescovo Francesco Bugliari, e divenne un importante organismo culturale.
 Dalle sue mura uscirono luminose figure del Risorgimento italiano, come Agesilao Milano (1830-1856) e Domenico Mauro (1812-1873), e letterati e giuristi come Girolamo De Rada (1814-1903) e Cesare Marini (1792-1865). 





 

Costantino Frontera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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