EFFETTI DELL'ALFABETO GRECO SULLE ABILITA' CELEBRALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la prima serie di articoli in greco e il forte scambio culturale che si è creato sul Journal, ho ricordato alcuni miei studi affrontati per l'esame di Psicotecnologie dell'Apprendimento, conseguito con il prof. Federici. Ho pensato quindi di illustrarvi una scoperta geniale ed abbastanza recente sugli eventi che hanno portato alla LATERALIZZAZIONE della scrittura occidentale: il perchè scriviamo da SINISTRA verso DESTRA, per essere più chiari. Cosa c'entra in tutto ciò il Greco, vi chiederete! E' un discorso abbastanza affascinante, ma comprovato scientificamente e

Foto. Chiasma ottico

neuropsicofisiologicamente: seguitemi con attenzione.

In ogni cultura avanzata, una via per la comprensione della cognizione (il loro pensare) è da ricercarsi nelle relazioni tra i processi ortografici, linguaggio e pensiero. Ci si è chiesti, nel tempo, se la lateralizzazione della lettura e dello scrivere a destra in alfabeti completamente fonetici è il risultato di eventi causali, o se entrano in gioco alcune determinanti neurofisiologiche. La struttura dell'alfabeto Greco, piuttosto che ogni altro genere di alfabeto, potrebbe essere responsabile di molti dei cambiamenti cognitivi della cultura Greca, e anche -ovviamente- dell'italiano e di tutte quelle lingue che fanno leva sul greco). La semplicità della struttura dell’alfabeto greco permette a colui che apprende di sollevare la mente dal peso della memorizzazione di oggetti della conoscenza, rendendola disponibile per la speculazione e il pensiero critico. L'alfabeto Greco è riuscito in questo introducendo le VOCALI, invertendo NEUROLOGICAMENTE le funzioni celebrali degli emisferi nei soggetti che ve ne fanno uso, con ripercussioni religiose, sociali e di pensiero. 

La scrittura, per inquadrare brevemente i luoghi, nasce in 3 centri: Sumeria (3300 a.C.), Egitto (3100 a.C.) e Cina (4000 a.C.). La lettura di uno scritto, che implica

Foto. Verso di lettura

 una meccanismo altamente complesso, non necessariamente si rivolge ai fonemi rappresentati, anche se è pur vero che la scrittura, che è analitica, li rappresenta con una relativa esattezza. Ma se così fosse, i sordi dovrebbero essere in grado di leggere soltanto quelle parole che hanno imparato ad articolare, e ciò non corrisponde al vero. Pertanto, la scrittura possiede una certa sua autonomia rispetto alla lingua orale. Ogni forma di alfabetizzazione assume una specifica forma di scrittura, ovverosia un sistema fonologico altamente astratto chiamato "alfabeto". Ergo, ogni forma di alfabetizzazione avrà un effetto simile sullo stile cognitivo della cultura che adotta tale forma, modificandone la mente. L’ipotesi è che l’alfabeto abbia giocato un ruolo determinante nell’enfatizzare l’ "organizzazione del tempo" e delle "sequenze", le due principali funzioni dell’EMISFERO SINISTRO del cervello umano. Su lungo periodo, questo ha portato alla fiducia tipicamente occidentale nella razionalità e nella razionalizzazione di qualsiasi esperienza, ivi compresa la percezione dello spazio. Il linguaggio è il software occidentale che guida la psicologia umana.

TUTTI I SISTEMI DI SCRITTURA, A PARTE L'ETRUSCO, VANNO VERSO DESTRA SE CONTENGONO VOCALI; tutti i sistemi senza vocali vanno verso sinistra. Osserviamo il cervello e il sistema visivo (in foto):  l'EMISFERO SINISTRO è (in breve) specializzato per la ricognizione ed interpretazione di complessi input uditivi. Il suo modo di processare, che è influenzato da uno sforzo cosciente, eccelle in compiti sequenziali, analitici e sintattici che richiedono precise risposte. Possiamo affermare questo perché abbiamo osservazioni cliniche su epilettici del lobo temporale sinistro che mostrano caratteristiche di tipo "ideativo" dovuto all’aumento di input limbici nell’area dell’associazione sensoriale dell’emisfero sinistro, risultando che le emozioni sono espresse come riflessioni su temi astratti

Foto. Emisferi celebrali

 quali religione e filosofia. L’epilesia, essendo un aumento dell’attività corticale, è assunta aumentare o enfatizzare il funzionamento dell’area affetta. L'EMISFERO DESTRO, invece, è superiore nella ricognizione di disegni, colori, e immagini, così come nel fare associazioni e nel fare manipolazioni spaziali. Eccelle nei compiti paralleli e spaziali ed è richiesto per la comprensione di discorsi metaforici ed emotivi. Questi compiti paralleli si attuano attraverso il processo simultaneo piuttosto che sequenziale di diversi aspetti di un problema. Questo è supportato dall’osservazione che l’epilessia del lobo temporale destro procura un’espressione emotiva più diretta, ingenerando comportamenti di affettività alterata, emotiva e impulsiva.

Ciò significa: nelle lingue senza vocali, l'utilizzo del campo visivo SINISTRO deve sopperire (perché anatomicamente privilegiato) alla decodifica delle forme,per riempire i vuoti interpretativi creati dalle vocali. Nelle lingue con vocali, l'utilizzo del campo visivo DESTRO deve sopperire (perché anatomicamente privilegiato) alla decodifica delle sequenze, al susseguirsi lineare della scrittura (la visione nell'uomo -è doveroso chiarirlo per chi non studia anatomia- è ribaltata a livello celebrale: la visione destra viene analizzata a livello occipitale controlaterale, ovvero sinistro, e viceversa).

CONCLUSIONE: Il dominio esercitato dalla sequenza sulla forma ha allenato il cervello occidentale, abituato a usare la scrittura greco-romana, a privilegiare l’analisi sulla vista d’insieme e la misura esatta sull’approssimazione. Ad esempio, differenze nell'interpretazione si ricontrano nella riflessione sul Corano da parte dei Musulmani (rigida, proprio perché poco reinterpretabile -senza vocali- dall'emisfero sinistro)e della Bibbia da parte dei Cristiani (seguita così come è stata scritta, ma con possibilità interpretative elevate, secondo una sequenza logica costrittiva, ma globale, universale e aperta). Per comprendere meglio riporto un breve esempio: se in italiano scrivessimo "spr" non sapremmo se leggere "sapere", "sapore", "sparo", "sopra", "aspro", "super" e così via. Scrivendo "spr" in Fenicio sappiamo con certezza che si tratta di qualcosa connesso con lo "scrivere" o al massimo con il "contare", siamo limitati "da qualcuno".

Grazie al Greco oggi: 1- Potete leggere qualsiasi enunciato su qualsiasi argomento; 2- Potete scrivere rispettando semplicemente le regole grammaticali e l’ordine degli argomenti logici; 3- Potete quindi provare tutte le combinazioni possibili di descrizioni di esperienze reali o immaginarie; 4- Le altre scritture, siccome richiedono per la loro lettura un complesso lavoro di interpretazione e decodifica, hanno quindi la tendenza a conservare un insieme di conoscenze sacre; 5- La possibilità di leggere un testo greco o latino ovunque, in qualsiasi momento, in qualsiasi modo, da parte di chiunque, consente di aggiungere plurime interpretazioni che si adattino ai bisogni del momento.

Apertura mentale e diversità di pensiero, società con singole mentalità differenti, ma nello stesso tempo democratiche ed aperte allo scambio: tutto mediato da neuroni. IL GRECO HA MODIFICATO LA LATERALIZZAZIONE DEL NOSTRO CERVELLO. 

Sono disponibile come sempre, per qualunque chiarimento, dubbio o critica (controfirmata). GR





 

Giovanni Rimola

 

 


Nome: Stefano Carbone
Date: 12-mar-2010
Time: 14.01.57

Commento

Uno dei corsi che ho seguito con piacere nella mia Università fu quello di Psicologia Generale con Il Prof. Bertacchini. La parte monografica era proprio sul linguaggio in relazione con le attività cerebrali. L’interesse per la lingua rapportato all’uso che ne fanno le persone, è iniziato nell’Ottocento con W. Von Humboldt che aveva ipotizzato una relazione simmetrica fra la complessità morfologica e sintattica di una lingua e la complessità a livello di evoluzione dei popoli cui cultura aveva generato quella lingua. Anche se l’ipotesi di Humboldt non si è rivelata giusta in quanto sembrerebbe vero il contrario, vale a dire che un progresso culturale comporta una semplificazione degli aspetti morfosintattici di una lingua, era però iniziato l’interesse per la problematica relativa al linguaggio rapportato all’uomo.Con Wundt il fondatore del primo laboratorio di psicologia sperimentale ci fu una prima formulazione teorica su un possibile funzionamento dei processi del linguaggio nell’uomo. La produzione linguistica inizia con processi attentivi che selezionano alcuni aspetti rispetto ad altri e il contenuto mentale viene organizzato in costituenti che portano alle relazioni strutturali della frase, considerata l’elemento base del linguaggio. Complimenti a Giovanni per il bellissimo articolo.


Nome: Giovanni Rimola
Date: 13-mar-2010
Time: 11.19.05

Commento

Noto con piacere che riporti l'esatta ricostruzione storica della psicologia del tempo. Ricordare il laboratorio sperimentale del 1879, fondato a Lipsia dal padre della psicologia fisiologica, ti fa onore. Psicologia Generale è un bel corso (massacrante se però affrontato con i testi Schompflung)e da una prospettiva di visione nuova sugli orizzonti culturali di pensiero. Sull'argomento mi permetto di consigliarti, se sei interessato, "Neuropsicologia del linguaggio", del prof. Aglioti & Fabbro, molto tecnico ma interessante. La multidisciplinarietà dovrebbe essere integrata in qualunque percorso di studio, soprattutto in quello personale, mirato al semplice accrescere il sapere. Un abbraccio e grazie per i complimenti. GR


Nome: Stefano Saetta
Date: 13-mar-2010
Time: 15.16.09

Commento

Carissimo Giovanni complimenti per il bellissimo articolo.Vorrei porti questa domanda: Nei processi di linguaggio verbale lesioni all'emisfero sinistro causano deficit nell'espressione-comprensione di un discorso ,nella capacità di scrittura,nella lettura, nella capacità di calcolo? Grazie


Nome: Giovanni Rimola
Date: 13-mar-2010
Time: 15.33.02

Commento

Caro Stefano, questo è proprio il mio ambito di studio. Ti rispondo esaurientemente. SI. L'emisfero sinistro è deputato alla sequenzialità, alla lettura/scrittura, al calcolo (parzialmente, lo vedremo), alla comprensione. Solitamente, un danno alle aree di Broca e Wernicke ( http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/03/BrocasAreaSmall.png )provoca AFASIA: è un disturbo neuropsicologico che appare quando il tuo cervello non ti permette di usare le parole, o di comprendere il testo scritto, o leggerlo, a causa di un ictus o neoplasia. Ce ne sono di due tipi: afasia fluente e non-fluente. La differenza fra le due risiede nel fatto che nella prima la persona parla, ma non segue un filo logico (parole alla rinfusa non-sense); nella seconda, la persona non riesce a costruire delle parole pronunciabili, anche avendo intatte le capacità elaborative di produzione linguistica. AGRAFIA, ACALCULIA, ALESSIA: questi sono tutti disturbi che riguardano l'impossibilità di leggere, scrivere e fare operazioni matematiche a seguito di lesione emisferica sx, con conpartecipazione spaziale dell'emisfero dx nel caso di disposizione spaziale di cifre (se immagini, ad esempio, una moltiplicazione in colonna). Può esserci anche un danno al corpo calloso, una sostanza grigia che collega i due emisferi, che può portare ad una mancata comunicazione tra gli stessi ed elicitare i suddetti disturbi. Spero sia stato chiaro. Un abbraccio. GR


Nome: Stefano Saetta
Date: 13-mar-2010
Time: 15.56.01

Commento

Grazie mille sei stato chiaro e preciso come sempre.Un abbraccio a presto!!!


Nome: Iris
Date: 20-mar-2010
Time: 17.32.02

Commento

Giovanni sei in gamba, continua a pubblicare degli articoli interessanti e sicuramente darai la dimostrazione della tua eccellente preparazione. Ancora bravo e complimenti.


Nome: Giovanni Rimola
Date: 29-mar-2010
Time: 12.11.17

Commento

Cara Iris, non è mio scopo dare dimostrazioni di bravura; ritengo formativo e culturalmente giusto divulgare le conoscenze e le curiosità che apprendo durante la mia preparazione agli studi e al lavoro. Sarebbe stupendo conoscervi tutti, organizzare un convegno estivo su più giornate, parlare e discutere con voi, ma l'anonimato lo impedisce. Ergo, il commento caloroso e i complimenti che mi porgi vengono prontamente ricambiati da un mio ringraziamento...ma in forma anonima, fidati, dal sottoscritto sono percepiti con poco calore ed interesse. E' una critica costruttiva, Internet non esplica le tonalità, e il mio è un tono dispiaciuto e pacato, non polemizzante. Spero comprendiate cosa sto cercando di dire e quali riflessioni sto cercando di sensibilizzare. Un abbraccio, saluti.


Nome: Iris
Date: 01-apr-2010
Time: 00.15.35

Commento

Giovanni,i miei complimenti, non sono stati ironici, me ne guarderei bene. Io ti conosco, sono tua amica e non sono falsa ,so quanto vali a livello culturale. Perdonami se la mia precedente considerazione nei tuoi confronti è stata interpretata in modo equivoco. Nuovamente scusami.


Nome: Giovanni Rimola
Date: 02-apr-2010
Time: 16.03.47

Commento

Se siamo persone adulte e cognitivamente avanzate, rischiamo con la nostra persona! Firmiamoci con nome e cognome. Aver rivisto Angelo e Francesco mi ha riempito il cuore di gioia...ci conosciamo personalmente? La mia è semplicemente una provocazione "anti.anonimato"... un abbraccio affettuoso, Iris.


Nome: francesca
Date: 05-mag-2010
Time: 22.16.27

Commento


Nome: francesca
Date: 05-mag-2010
Time: 22.18.15

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