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COMUNICAZIONE AI CITTADINI DI SAN SOSTI
[COMUNICATO
STAMPA]
- San Sosti (CS): 06.06.2010
La Lista
“Uniti per San Sosti”, con questa comunicazione pubblica, spera di dare
un contributo chiaro e trasparente riguardo alla lunga vicenda iniziata
con le elezioni amministrative comunali del giugno 2009, pertanto, con
serietà e responsabilità, dichiara quanto segue.
La lista
“Il Quadrifoglio” la scorsa primavera ha vinto le elezioni comunali, e
fin qui non ci sarebbe nulla da obiettare. Successivamente però, la
nostra lista si è sentita in dovere (come già preannunciato in campagna
elettorale) di sollevare l’importante problema giuridico riguardante
l’incompatibilità dell’ing. Sirimarco a rivestire la carica di Sindaco
del comune di San Sosti. È utile informare, o meglio ricordare ai
cittadini, che lo stesso Sirimarco ed anche l’allora candidato a sindaco
Oliva, nelle precedenti legislazioni (1995 e 2004) hanno fatto ricorso
contro le liste vincenti per sospetti di illegalità, ricorsi che
purtroppo per loro diedero esiti negativi.
L’ing.
Sirimarco ha comunque avuto tutto il tempo necessario per legalizzare la
sua posizione, così come la legge consentiva, prima delle elezioni, e
successivamente nei primi 20 giorni di amministrazione. Non avendo
ottemperato ai suoi doveri, però, il Tribunale di Castrovillari ha
riconosciuto la fondatezza del nostro ricorso ed ha quindi dichiarato
decaduto il sindaco eletto. La nostra volontà a ricorrere ha infatti
avuto ad oggetto solo l’incompatibilità dell’ing. Sirimarco con la
carica pubblica di sindaco, non era di certo nostra intenzione aprire
valichi di giustizia penale riguardo alla transazione stipulata con la
vecchia giunta, così come l’ex sindaco vuole far credere.
L’ing.
Sirimarco, a questo punto, ha provveduto a presentare ricorso presso la
Corte d’Appello di Catanzaro. Quest’ultima però, per motivi tecnici, ha
bocciato il ricorso e confermato la sentenza del Tribunale di
Castrovillari. Si conclude così la vicenda giurisdizionale su cui tanto
si è dibattuto in questi mesi.
Per
ultimo ci teniamo a sottolineare un importante aspetto della questione:
la legge dichiara incompatibile e quindi decaduto il solo sindaco
dell’attuale amministrazione, mentre lascia in carica tutto il consiglio
comunale sotto la guida del vicesindaco, per garantire lo svolgimento
della regolare e ordinaria attività amministrativa, sino alla prossima
tornata elettorale. La giusta coesione interna all’attuale
amministrazione garantirebbe quindi il prosieguo della vita
amministrativa e scongiurerebbe il commissariamento, anche se sono ben
noti i malumori e i dissensi all’interno dell’attuale maggioranza.
Quanto
alle ultime esternazioni del sindaco decaduto non possiamo che notare,
ancora una volta, come l’ing. Sirimarco cerchi di personalizzare lo
scontro. Innanzitutto non è solo il capogruppo di minoranza che ha
prodotto il ricorso ma l’intera minoranza, per conto e nell’interesse di
tutti i cittadini. E riguardo all’infondata accusa di “aver sistemato la
moglie” si fa notare ricordando (purtroppo per l’ennesima volta) che la
persona in questione ha partecipato ad un regolare concorso presso la
Regione Calabria nel lontano 1998, quando ancora non era nemmeno la
moglie del sig. De Marco. Non ci pare che partecipare ad un regolare
concorso pubblico possa ledere qualcuno, così come l’ex sindaco e
qualche suo amico vogliono far credere.
Del
tutto infondata è altresì l’accusa che l’ex sindaco rivolge al
capogruppo di minoranza riguardo a fantomatici favoritismi nell’evasione
dei tributi: ma da che pulpito viene la predica? Sarà stato forse a
causa del poco tempo trascorso nella “casa comunale” a non permettere
all’ex sindaco di rendersi conto che l’attuale capogruppo di minoranza
non ha mai avuto ruoli di assessore né tanto meno di responsabile di
servizio che riguardassero i tributi. In ogni caso, l’indagine che
l’ing. Sirimarco minaccia di avviare potrebbe aiutarlo a scoprire che
nonostante i 96.000€ di debiti onorati, ne mancano all’appello ancora
molti altri da saldare. E farebbe bene, l’ex sindaco, a rimembrare chi
non pagava i tributi negli anni in cui egli stesso era sindaco.
A quanto
pare, la cosa che meglio riesce fare all’ex sindaco è creare confusione
e cattiva informazione. A tal proposito ingiuriose sono le sue
affermazioni riguardanti lo svolgimento della Fiera del Pettoruto dello
scorso settembre: lui sa bene che noi non abbiamo infierito contro i
commercianti, ma abbiamo rilevato un problema di igiene e sanità
pubblica, di sicurezza e anche di opportunità, viste le ingenti risorse
spese per l’area fieristica. I controlli che sono seguiti non ci hanno
visti in alcun modo protagonisti, e nonostante l’ing. Sirimarco provi a
screditarci con la categoria dei commercianti del Piano della Fiera, noi
sappiamo che non sono stupidi e che sanno discernere il vero dal falso.
Rasenta
il patetico l’ex sindaco quando cerca di attribuire a De Marco la
responsabilità dell’avvenuto sequestro dell’impianto del depuratore del
Santuario del Pettoruto. Intanto vogliamo ricordargli che è indagato
anche lo stesso capogruppo di minoranza, insieme all’ex sindaco Bruno,
nonostante abbiano provato, negli anni passati, a risolvere il problema
in tutti i modi, adoperandosi per far svuotare le vasche con l’ausilio
di ditte specializzate, producendo indagini geologiche che escludessero
l’inquinamento del fiume e proponendo numerose richieste di
finanziamento agli enti sovra-comunali, come si evince dal protocollo
dell’ente. Ma in questo anno di nuova amministrazione cosa è stato fatto
in merito?
Riguardo
poi all’accusa di non aver prodotto nulla nelle legislazioni precedenti,
rivolta dall’ex sindaco al capogruppo di minoranza, ci sarebbe tanto da
dire. Mentre l’ex sindaco durante le sue passate esperienze
amministrative, ha pensato a costruire alberghi con fondi pubblici per
poi venderli, o ragionerie da fittare alla provincia, ecc, creando gravi
conflitti di interesse, il capogruppo di minoranza è sempre stato vicino
alla gente, cercando di risolvere i problemi quotidiani della comunità,
contribuendo alla realizzazione di numerose opere pubbliche, alla
stesura di numerosi progetti di lavoro quali gli l.s.u., l.p.u. ed ex
l.s.u. del parco e tant’altro.
E mentre
l’ex sindaco, nella sua lettera alla comunità, si vantava di ciò che ha
fatto, o meglio crede di aver fatto, ha dimenticato di dire ai cittadini
quali sono le cose che grazie a lui e alla sua amministrazione si stanno
perdendo o stanno proseguendo male. Un esempio lampante è il valido
progetto della raccolta differenziata: è di qualche giorno fa infatti il
comunicato della Regione che vede escluso San Sosti dai finanziamenti,
mentre sono molti i giovani che erano stati illusi con una possibilità
di lavoro ormai svanita. E purtroppo questa non è l’unica causa di
malcontento tra i giovani. Ha destato scalpore, infatti,
l’allontanamento dei 4 professionisti che da tempo, prima a titolo
gratuito e poi con una scarsa remunerazione, si sono prodigati per la
creazione e la gestione del Museo, un gesto questo che evidenzia la
scarsa attenzione allo sviluppo culturale della nostra comunità.
Ulteriore nota dolente sono gli ex l.s.u. del parco, che hanno dovuto
trovare occupazione altrove perché non graditi dall’attuale
amministrazione: alla faccia di chi si vanta di produrre occupazione!
Altro
progetto condotto male, nelle scelte e nell’operato, è quello del centro
storico, ereditato però positivamente dalla passata amministrazione. Per
non parlare della manutenzione ordinaria: è sotto gli occhi di tutti ad
esempio il pietoso stato delle strade di accesso alle frazioni di
Macellara e Fravitta, piene di buche, di erba mai tagliata, e il totale
abbandono in cui verte il Cimitero, luogo di culto, caro a tutti noi.
La Lista
“Uniti per San Sosti”, alla luce di quanto emerso in questo ultimo anno,
si propone, insieme alle forze sane di questa comunità, di creare
presupposti per un’alternativa che riporti il paese in un clima di
serenità e di normalità.
6 GIUGNO
2010
Lista
"UNITI PER SAN SOSTI"
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