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SAN DONATO DI NINEA:
"CULTURA A PORTE APERTE"
San Donato di Ninea apre le porte ai
suoi tesori artistici.
Si è appena conclusa nella cappella di
San Donato una straordinaria iniziativa culturale organizzata dalla
Soprintendenza ai Beni Artistici e Monumentali dal Titolo “Cultura a
porte aperte”.
Fino
a poco tempo
fa “la chiesetta di località Pantano era considerata un edificio
cultuale fuori dall’abitato, di fabbrica ottocentesca e di scarso
interesse storico ed artistico”. Il lavori di restauro iniziati nel 2003
hanno restituito un pezzo di memoria storica a questi luoghi: una
splendida chiesa risalente al X secolo decorata ad affresco. Sono
ritornati alla luce ben due cicli pittorici impostati su due diversi
strati di intonaco; quello più antico risale al X secolo, quello più recente al XII-XIII
secolo.
La pittura più importante è quella che
raffigura San Nicola di Mira, perché trova confronti specifici con altre
raffigurazioni molto simili dell’area calabro-lucana, databili al X
secolo.
Affresco di San Nicola di Mira descritto
da Antonio Cozzitorto.
Questo bellissimo monumento, che porta
il nome del Santo Vescovo Donato, martire sotto l’imperatore Giuliano
l’Apostata, rappresenta una testimonianza unica in tutta la valle dell’Esaro,
perché è l’unico esempio di tempietto bizantino di X secolo, decorato ad
affresco, aperto al culto.
La strategia di sviluppo impostata
dall’Amministrazione Comunale di San Donato di Ninea presieduta dal
Sindaco Dott. Luigi Salvo è incentrata sul recupero delle radici
culturali, la tutela dei beni monumentali e lo sfruttamento di tutte le
risorse disponibili sul territorio, in particolare del patrimonio
culturale ed ambientale.
La tutela, la valorizzazione
e la promozione del patrimonio artistico diventano così obbiettivo
prioritario nella strategia di Governo del Comune. Il bene culturale,
inteso come attrattore di risorse finanziarie ed intellettuali, assume
un plusvalore economico incentivando eventuali attività lavorative
correlate.
In questa direzione mira il progetto di
gemellaggio tra il Comune di San Donato di Ninea e quello di Arezzo.
Il motivo del gemellaggio tra le due
città è la comune devozione a San Donato e le vicende storiche che molti
secoli fa le videro coinvolte negli stessi eventi.
Nel 661 Grimoaldo, duca di Benevento fu
incoronato a Pavia, capitale del regno, re di tutti i Longobardi; ai
guerrieri che lo avevano sostenuto, tra i quali vi erano molti aretini,
assegnò terre e possedimenti nel ducato di Calabria. Questi portarono
con sé la devozione a San Donato, protettore di Arezzo, nome che fu dato
al castrum edificato al tempo di Zottone I: fu costruita la chiesa
intitolata al Santo e viene costruito il santuario rupestre di Sant’Angelo
molto simile a quello garganico.
Nel video-documentario a carattere
prettamente scientifico, commissionato dall’Amministrazione comunale di
San Donato di Ninea, prodotto dalla casa editrice “Martus Editore”, con
sede a San Sosti, si affronta uno studio dettagliato dei monumenti più
importanti
Fare click sull'immagine per ingrandirla.
Il documentario è curato da Antonio
Cozzitorto e sarà presentato nella città toscana.
L’obbiettivo dell’iniziativa, è la
valorizzazione e la divulgazione delle straordinarie bellezze artistiche
di San donato di Ninea e del territorio, inserite nella suggestiva
cornice naturale del massiccio della Mula e Cozzo Pellegrino: il
Santuario rupestre di Sant’Angelo, la Cappella di Santa Domenica, nella
frazione di Policastrello, dove sono conservati splendidi affreschi
risalenti al XVI secolo e soprattutto la chiesa di San Donato Vescovo e
Martire.
La
Redazione
Nome: Tutti fans di Antonio
Date: 20-gen-2010
Time: 14.04.04
CommentoBellissima iniziativa. Esportiamo cose belle e positive. Ciò dimostra che la Calabria non è solo Mafia è capace di esprimere positività e creatività.
Nome: Adriano
Date: 21-gen-2010
Time: 10.50.57
CommentoPerfettamente d'accordo con "Tutti fans di Antonio.
Sono romano di antica generazione ma conosco molto bene alcune località di questa splendida regione che non ha nulla da invidiare ad altre località: arte, natura, bellissime spiagge e splendida gente.
Nome: Un osservatore attento
Date: 21-gen-2010
Time: 14.15.28
Commento
Ancora una volta un lavoro bellissimo ed interessante, finalmente sappiamo qualcosa di più su Kyniskos, bravi agli autori dei testi. Bravi, soprattutto Antonio e Artuso hanno raggiunto in questo secondo numero livelli quasi professionali, Antonio, Particolarmente è tagliato per questo tipo di cose.
Ad Angelo devo però chiedere una cosa: come mai questi rapporti così accorati, quasi da campagna elettorale con il vicesindaco? Posso anche intuire il perchè tuttavia questo non è un comportamento che gli si addice!
Si vede che la Barchetta di Caronte sta per naufragare sullo Stretto!
Al di la di questo, auguro a tutti voi ogni bene.
Nome: Zia Concetta
Date: 11-feb-2010
Time: 14.37.58
CommentoCome mai vi siete fermati?
L'altro giornale è divenuto una baraonna al servizio dei "padroni" è riduttivo e stupido scriverci. Credevo che voi poteste aprire una nuova parentesi in antitesi al servilismo ed al lecchinaggio.
Andate avanti!
Nome: Ria
Date: 15-feb-2010
Time: 14.07.49
CommentoHo letto articolo e sono reso conto di quello che facete. Molto interessante.
Antonio è super in tutti i sensi! potrebe fare carriera in altri cose!
Sapete che esiste Aghios Sostis anche in Grecia?
Nome: Lena
Date: 28-feb-2010
Time: 00.13.50
CommentoEcco un'altra grande potenzialità per San Sosti: Antonio. E' da un bel po di tempo che seguo con piacere ed attenzione il grande lavoro che svolge insieme agli altri giovani del museo, Angelo, Giovanni e Francesco.
Questa è la vera ricchezza di San Sosti! Allora io mi domando e dico: perchè abbiamo fatto un passo indietro di almeno vent'anni?
Nome: Tutti fans di Antonio
Date: 04-mar-2010
Time: 21.02.03
CommentoSu un altro giornale ci hanno definite ragazzine senza cervello e...
Intanto a questo diciamo che evidentemente lui o lei è uno scaracchio ed è l'invidia che lo fa parlare.
Noi almeno non ci creiamo falsi miti ma sappiamo apprezzare quello che abbiamo a portata di mano.
ANTONIO è il nostro mito sansostese.
Nome: Giovanni Rimola
Date: 06-mar-2010
Time: 10.50.02
CommentoRagazze, se controfirmaste i vostri articoli nessuno si azzarderebbe ad elicitare il minimo commento. Vedete, l'anonimato non vi da credibilità, anche se il vostro fine è sincero ed è quello di lodare l'amico Antonio. Nome e cognome gratifica ancora di più il lavoro del mio amico e coetaneo, e al contempo nessuno proverebbe più a replicare ingiuriosamente, TANTOMENO IN MODO ANONIMO. Gli attributi, infatti, tentano di dimostrarli solo nell'ombra, o al massimo dietro la firma di associazioni o di un partito politico: scrivessero a titolo personale, se ne hanno il coraggio e le capacità intellettive e morfologiche adeguate. Scrivete in maniera impeccabile, dai forza! Un abbraccio fantasma, GR
Nome: Tutti fans di Antonio
Date: 06-mar-2010
Time: 13.53.16
CommentoCaro Giovanni,credo di parlare anche a nome delle mie amiche. Ti conosco solo di vista e da quello che si dice su di te sei un ragazzo maturo, colto, e preparato (oltre ad essere un bel ragazzo, questo lo aggiungo io). Questo gruppetto se così lo possiamo chiamare, è nato per puro gioco, leggendo alcuni articoli Del Dott. A. Martucci sull'altro giornale. Di fronte alle battute, invidiose, di alcuni anonimi, abbiamo pensato di firmarci così.
Qualcuno scriveva di Antonio come il protetto di Angelo, siccome Angelo è un caro amico di mio padre, sono sicura che queste cose lui non le fa, mi riferisco ai particolarismi interpersonali. E poi pensiamo che Antonio non abbia bisogno di essere protetto da nessuno, dal momento in cui è un ragazzo molto preparato, riservato ed è BELLISSIMO!
Ecco perchè abbiamo fatto quadrato intervenedo in tutti i commenti riguardanti le iniziative della casa editrice.
Il motivo perchè non ci firmiamo, un pò è per imbarazzo nei confronti del nostro idolo, un po perchè abbiamo fatto delle battutine un po accese su alcune argomentazioni e in un paese come San Sosti certe cose non vengono viste di buon occhio, specialmente se dette da ragazze.
Per i sansostesi, quelli che credono di essere colti e grandi luminari della politica, una "ragazzina" come ci definiscono, non si può permettere di parlare di "certe cose da grandi".
Spera capirai il nostro modo di esprimerci,
un abbraccio. T.F.A.
Nome: DBDBYxcm
Date: 13-mar-2010
Time: 10.01.24
CommentoCOMMENTO
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Gia na deìte ta skòlia sas pou dhemosieùtheke sto tèlos thes
egkatàstashes tou skòlio, patòtas F5 plhektpològio sas na ananeòsete the
selila. - O
epecsepgasthes liathe geì to aikaìoma na mètna skòlia. |